Progettazione Illuminotecnica “Santuario di S.Anna Caserta”

Abstract

La chiesa di Sant’Anna è situata nella piazza omonima e riveste un’importanza notevole per i casertani in quanto lachiesa_piazza_sant_anna1 santa è, insieme a S. Sebastiano, la protettrice della città. Edificato sull’antica chiesetta della Madonna di Loreto, l’edificio risale al XIX sec., rimasto gravemente danneggiato dai bombardamenti del ‘43, la chiesa è stata completamente restaurata: della costruzione ottocentesca restano la parte basilare e l’imponente facciata, mentre gli interni sono stati rifatti in stile moderno. La chiesa ospita al suo interno molte opere tra cui l’ottocentesca statua di Sant’Anna, simbolo di culto venerato dai fedeli soprattutto in occasione della festa della santa, il busto dell’Ecce Homo, una statua di Sant’Antonio Abate, una scultura della Madonna di Loreto e la serie dei riquadri in bronzo che adornano il portale della facciata raffiguranti scene della vita della Madonna e di Gesù. Il restauro in passato ha coinvolto anche la realizzazione di tutti gli impianti tecnologici (elettrotecnici e termotecnici), in particolare con l’installazione dell’impianto elettrico si è proceduto all’installazione dei corpi illuminanti.

Negli ultimi anni la tecnologia ha messo a disposizione del mercato nuove sorgenti di luce, nuovi materiali, ottiche più raffinate e sistemi di regolazione e controllo elettronici.

Per questi motivi la richiesta da parte dell’utente di una illuminazione capace di garantire condizioni di benessere visivo e di sicurezza nelle aree di celebrazione, prospicienti il presbiterio (abside), in cui sono dislocati altare e ambone; da qui la necessità di un impianto di illuminazione in grado di dare una risposta adeguata alle diverse esigenze del sacerdote, che normalmente nella fase iniziale coadiuva il lavoro del progettista, indicando le aree di interesse.

La luce artificiale quindi dovrà rispecchiare il  più  possibile  le  funzioni  della  luce naturale, assicurare le esigenze fondamentali di luminosità, al fine di soddisfare le richieste liturgiche più frequenti (liturgie feriali, festive), ma anche garantire condizioni per affrontare eventi più rari (veglie di preghiera, rappresentazioni sacre).

Nel presente lavoro si è affrontato l’aspetto dell’illuminazione interna, con l’obiettivo di:

 

  • rispondere alle esigenze di una corretta visione, mediante una illuminazione di tipo generale adeguata a garantire i valori di illuminamento medio consigliati dalla norma UNI 10380 senza trascurare altresì aspetti architettonici, liturgici e simbolici del luogo e degli ambienti oggetto di intervento;

 

  • rispondere alle esigenze di conservazione delle opere contenute all’interno della chiesa, mediante la scelta di opportune tipologie di lampade;

 

  • valorizzare le opere stesse e l’architettura della chiesa, per mezzo di una illuminazione di tipo particolare;

 

  • perseguire il    risparmio    energetico    prevedendo l’accensione parziale degli apparecchi, al fine di adattare l’illuminazione alle attività da svolgere.

 

La soluzione progettuale atta al raggiungimento degli obiettivi preposti è stata individuata mediante l’impiego di un opportuno programma di calcolo, DIALUX EVO. Una volta realizzato il modello tridimensionale dell’ambiente da illuminare, si è proceduto all’inserimento di alcuni dati di input quali le proprietà illuminotecniche dei materiali presenti, le tipologie di apparecchio illuminante, di lampade e la loro disposizione all’interno dell’ambiente.

Il progetto illuminotecnico interno è stato effettuato nel rispetto della normativa vigente, considerando innanzitutto la funzione primaria della chiesa, che è quella di riunire l’assemblea dei  fedeli per  la  celebrazione dei  riti  religiosi; particolare cura è stata rivolta all’illuminazione della zona dell’abside e ai diversi particolari, evitando fenomeni di abbagliamento e riducendo i contrasti luminosi tra zone illuminate con diversa intensità.

Massima attenzione è stata posta nella scelta delle sorgenti luminose, per impedire contrasti di colore e per assicurare una buona resa cromatica.

Al termine della simulazione è stato possibile ottenere una mappatura dell’illuminamento dell’ambiente, in modo da effettuarne le verifiche di uniformità e, utilizzando un’opzione di rendering, si è ottenuto un effetto fotorealistico dell’ambiente illuminato.

Con questa progettazione illuminotecnica, oltre al miglioramento di diffusione della luce negli ambienti liturgici, si è riusciti a incidere in modo notevole sull’efficienza energetica e sul risparmio energetico, infatti il solo intervento sull’area del presbiterio/abside porta ad un risparmio energetico di 754W, passando dall’attuale consumo di 1350W a 596W, con un notevole incremento dell’illuminamento generale dell’area.

…Il primo passo consiste nella modellazione 3D della chiesa; il modello, seppur semplificato, è stato realizzato in modo da rispondere il più possibile alla realtà, al fine di ottenere sia risultati accurati sia un effetto maggiormente verosimile nel rendering. In figura è mostrato il modello 3D della chiesa di S.Anna impiegato nella simulazione.

modello 3d
modello 3d 2

modello 3d 3.png

 

…Le prove di calcolo.

Abside Santuario 1Immagine

 

 

 

 

 

 

 

 

…Di seguito il render del risultato finale.
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