Analisi Elettrosmog

 

Le sorgenti di campi elettromagnetici potenzialmente pericolosi possono essere individuate sia tra le attrezzature utilizzate direttamente in azienda che tra le infrastrutture site nelle immediate vicinanze.

Quello che segue è un elenco, ovviamente non esaustivo delle principali fonti.

  • Elettrodotti
  • Cabine elettriche
  • Trasformatori di potenza (sottostazioni elettriche, etc.)
  • Quadri elettrici e linee elettriche con corrente superiore a 100 A
  • Motrici di treni, tram e metropolitane
  • Elettrolisi industriale (zincatura, cromatura, etc.)
  • Macchine per la saldatura dei metalli ad arco o induzione
  • Macchine per la saldatura della plastica
  • Essiccatoi industriali (industria ceramica, etc.)
  • Forni per la cottura e/o sterilizzazione di alimenti a microonde
  • Riscaldamento ad induzione (lavorazione dei metalli, etc.)
  • Stazioni di trasmissione radio-televisiva
  • Ponti radio
  • Microcelle di telefonia mobile installate all’interno dei locali (centri commerciali, etc.)
  • Apparecchi di trasmissione dati wireless con potenza superiore a 20 mW
  • Metal detector
  • Sistemi antitaccheggio
  • Risonanza magnetica
  • Apparecchi elettromedicali per diatermia
  • Apparati per magnetoterapia
  • Apparecchi elettromedicali per radarterapia

Il rischio di esposizione ai campi elettromagnetici è maggiore per alcune categorie di soggetti particolarmente sensibili. Per tali soggetti, la norma prescrive che sia prestata una particolare attenzione nella valutazione del rischio a causa dei particolari effetti che l’esposizione può avere sulla loro salute e sicurezza.

Si riporta di seguito un elenco non esaustivo di alcuni soggetti particolarmente sensibili al rischio:

  • donne in gravidanza;
  • soggetti con patologie cardiovascolari o infarti recenti;
  • soggetti con patologie del SNC, soggetti epilettici;

soggetti portatori di:

  • Pace maker cardiaci
  • Valvole cardiache
  • Corpi metallici nelle orecchie o apparecchi per udito
  • Distrattori della colonna vertebrale
  • Protesi metalliche, chiodi, viti (es. protesi dentali, fratture, etc.)

Il Dlgs. 81/08 sulla salute e sicurezza, dispone solo in maniera generica che sia prestata una particolare attenzione per i soggetti sensibili, senza tuttavia specificare quali siano i limiti da rispettare in tali circostanze. La norma CEI EN 50499 sulle procedure da adottare per la valutazione del rischio, si chiama esplicitamente fuori da questa problematica. Alla luce dell’attuale vuoto normativo, come comportarsi in questi casi? La nostra opinione è che in presenza di soggetti particolarmente sensibili al rischio di esposizione ai CEM, solo il medico competente possa stabilire se i livelli di esposizione siano compatibili con la salute del soggetto a rischio. In questi casi, i limiti sono spesso inferiori a quelli già più restrittivi previsti per tutta la popolazione. Pertanto, gli spazi classificati come “Zona 0” potrebbero non essere idonei per la permanenza dei lavoratori particolarmente a rischio.

Nel settore della valutazione del rischio di esposizione ai campi elettromagnetici (CEM) offriamo servizi specializzati in grado di risolvere anche le problematiche più complesse sia in ambito lavorativo che nei luoghi di vita quotidiana.

Offriamo la nostra consulenza ai datori di lavoro e RSPP eseguendo la valutazione del rischio elettromagnetico così come disposto dal D. Lgs. 81/2008. Provvediamo direttamente alle eventuali misure di campo nei luoghi di lavoro e determiniamo le eventuali azioni da intraprendere al fine di adempiere agli obblighi di legge e tutelare la salute dei lavoratori dai possibili danni causati dai campi elettromagnetici.

Offriamo inoltre servizi finalizzati alla verifica e controllo dei livelli di inquinamento elettromagnetico ambientale o elettrosmog dovuto a stazioni radio, elettrodotti, etc . Tale servizio è indirizzato ad enti, aziende e soggetti privati. Esso comprende una mappatura completa di tutta l’area soggetta ad indagine ed il rilascio di relativa relazione tecnica.

Per l’esecuzione della nostra attività professionale, ci avvaliamo di una opportuna strumentazione professionale, certificata da laboratori di taratura autorizzati e periodicamente calibrata. Inoltre, per particolari esigenze, possiamo effettuare i rilievi strumentali anche al di fuori dei normali orari di lavoro.

E’ possibile affidarci ciascuna delle seguenti attività:

  • caratterizzazione elettromagnetica dei luoghi di lavoro;
  • valutazione semplificata del rischio (quando vi sono solo dispositivi conformi alle norme di settore);
  • misura dei campi elettrici e magnetici;
  • relazione tecnica di valutazione del rischio di esposizione ai campi elettromagnetici con le eventuali azioni da adottare al fine del rispetto dei limiti di legge;
  • rilievo dell’inquinamento elettromagnetico ambientale anche con localizzazione geografica su google maps dei punti di misura.

 

Le principali norme vigenti in Italia in materia di elettrosmog sono:

  • D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico sicurezza nei luoghi di lavoro)
  • Legge 22 febbraio 2001 n. 36
    (Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici) DECRETO 10 settembre 1998, n. 381 del MINISTRO DELL’AMBIENTE (Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana).
  • D.P.C.M. 8 Luglio 2003 per l’alta frequenza “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz.”
  • D.P.C.M. 8 Luglio 2003 per la bassa frequenza “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti.”
  • Il “Codice delle comunicazioni elettroniche” e i suoi allegati.
  • DECRETO 29 maggio 2008 Approvazione della metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti.