Verifiche impianti elettrici locali ad uso medico CEI 64/8 art. 710.62

Per locali destinati ad utilizzo medico la Norma CEI 64-8 (Comitato Elettrotecnico Italiano) intende qualsiasi locale destinato a scopi diagnostici (es. studio medico di Medicina generale o specialistica), terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione dei pazienti, inclusi i trattamenti estetici.
Sono quindi soggetti alla normativa sopra citate tutte le strutture sanitarie, quali ad es.
Ospedali;
Cliniche;
Case di cura;
Case di riposo;
Centri di diagnostica medica;
Centri estetici;
Ambulatori medici;
Studi odontoiatrici;
Studi medici generali;
Studi medici specialistici.
Locali adibiti ad uso medico ubicati all’interno di altre strutture (es. infermerie).

E’ compito del Responsabile sanitario della struttura stabilire il gruppo di appartenenza di ciascun ambiente mediante la loro univoca identificazione e fornire tale dato al progettista o manutentore dell’impianto elettrico.

I locali ad uso medico, ai fini del rischio elettrico sono classificati in tre gruppi:

Locali di Gruppo 0

Sono locali ad uso medico nei quali non si utilizzano apparecchi elettromedicali con parti applicate.

Esempio: Ambulatori generici, Sale per massaggi (dove non si utilizzano apparecchi elettromedicali o apparecchi per uso estetico).

Locali di Gruppo 1

Sono locali ad uso medico nei quali le parti applicate degli apparecchi elettromedicali sono connesse al paziente in modo non invasivo (esternamente) oppure in modo invasivo ma non nella zona cardiaca.

Esempio: Camere di degenza, Sale per esami ECG- EEC-EHG-EMG-endoscopia-radiologia, Sale per emodialisi, Sale per medicina nucleare, Sale parto, Studi odontoiatrici, Sale per trattamenti estetici;

Locali di Gruppo 2

Sono locali nei quali le parti applicate degli apparecchi elettromedicali coinvolgono la zona cardiaca.

Esempio: Sala per anestesia, Sala chirurgica, Sala per cure intensive, Sala per esami angiografici ed emodinamici, Sala prematuri

Obblighi del Datore di lavoro: controlli e verifiche

Il controllo periodico degli impianti elettrici è un obbligo indispensabile per mantenere in efficienza tutte le misure di sicurezza per le persone.

L’impianto deve quindi essere sottoposto a:

  • Controlli periodici da parte di personale idoneo, al fine di mantenere l’impianto in efficienza (D.lgs. 81/2008 art.80), con riferimento alle specifiche normative tecniche che nel caso degli luoghi adibiti ad uso medico sono riportate nella Norma CEI 64-8 – Sezione 710 – “Locali ad uso medico”.
  • Verifiche periodiche da parte di Organismi Abilitati come previsto dal DPR 462/01.

Controlli periodici

I controlli periodici sugli impianti elettrici variano in funzione di fattori quali la dimensione della struttura, l’accessibilità da parte di pubblico, la tipologia di attività medica svolta nei singoli locali, ecc. e della fonte di rischio: (folgorazione, microshock, innesco e/o propagazione di incendio, ecc.); ma dall’altra possono contribuire a ridurre o contenere rischi di altra natura (es. illuminazione di sicurezza, alimentazione di riserva, ecc.).

La determinazione dei controlli all’interno di una struttura sanitaria, finalizzata alla redazione di un programma per individuare e fissare le tipologie di verifiche e la relativa periodicità, necessita di una analisi completa, che deve prevedere i seguenti punti:

  • determinare, in relazione alla conformazione generale degli impianti (es. impianti dotati di cabina di trasformazione), i controlli di carattere generale, prescritti per tutti gli impianti elettrici, dal Cap. 61 – App. E della Norma CEI 64-8;
  • definire, in funzione di elementi quali la dimensione complessiva della struttura, l’affollamento, la conformazione delle vie di esodo, ecc. i controlli da effettuare, con particolare riferimento agli impianti di illuminazione di sicurezza o alle misure di protezione contro l’incendio (controlli tipicamente prescritti per ambienti a maggior rischio in caso di incendio quali edifici scolastici, luoghi di pubblico spettacolo, ecc.);
  • valutare, in relazione alla presenza di sorgenti di alimentazione di sicurezza, per l’alimentazione di attrezzature, apparecchi o sistemi elettromedicali “vitali”, cioè la cui continuità di funzionamento è strettamente legata alla sicurezza del paziente, i controlli di efficienza di funzionamento, tenuto anche conto delle indicazioni fornite dal Costruttore;
  • identificare i locali adibiti ad uso medico e, in funzione della categoria di appartenenza, definire i controlli specifici richiesti dalla Sez. 710 della Norma CEI 64-8.

Pianificazione dei controlli

Nei luoghi ad uso medico, i controlli periodici sugli impianti elettrici sono prescritti dall’art. 710.62 della Norma CEI 64-8.

A questi controlli, specifici per la sicurezza del paziente, vanno aggiunti i controlli di carattere generale, previsti dall’allegato E al capitolo 6 della stessa norma, in particolare per quelle strutture sanitarie accessibili al pubblico, caratterizzate da un affollamento complessivo non trascurabile.

Tenuto conto che nella definizione di luogo ad uso medico rientrano sia le grandi strutture ospedaliere che i piccoli ambulatori, la periodicità di alcuni controlli può variare in funzione dell’esistenza e del peso di alcuni specifici fattori di rischio.

A Controlli mensili

A1 Prova funzionale dell’alimentazione dei servizi di sicurezza con motori a combustione (prova a vuoto);

A2 Controllo di funzionamento degli apparecchi per l’illuminazione di sicurezza, utilizzando sistemi di autodiagnosi o manuali (questa verifica può essere effettuata, ad esempio semestralmente, per piccole strutture);

B Controlli quadrimestrali

B1 Prova funzionale dell’alimentazione dei servizi di sicurezza con motori a combustione (prova a carico);

C Controlli semestrali

C1 Prova funzionamento dei dispositivi di controllo dell’isolamento;

C2 Prova funzionale dell’alimentazione dei servizi di sicurezza a batteria secondo le istruzioni del costruttore.

D Controlli annuali

D1 Esame a vista generale;

D2 Controllo dello stato delle principali connessioni dell’impianto di terra;

D3 Verifica dello stato dei quadri elettrici;

D4 Controllo, mediante esame a vista, delle tarature dei dispositivi di protezione regolabili;

D5 Prova di funzionamento degli interruttori differenziali, con prova strumentale;

D6 Prova di continuità dei conduttori di protezione ed equipotenziali (su un campione di almeno il 20 % dei collegamenti);

E Controlli triennali

E1 Misure per verificare il collegamento equipotenziale supplementare, nei locali di gruppo 2;

E2 Misura della resistenza di terra o, se necessario, nei sistemi TN, misura delle tensioni di passo e contatto;

E3 Misura di isolamento.

Ulteriori controlli periodici possono essere richiesti \relazione alle tipologie di impianti esistenti all’interno della struttura adibita ad uso medico (es. impianti di rivelazione fumo, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, cabine di trasformazione, ecc.).

L’esecuzione di questi controlli, e l’aggiornamento del relativo registro costituisce, da parte del Servizio di Prevenzione e Protezione, il rispetto dell’art. 80 del D.Lgs. 81/08 relativamente al rischio elettrico:

  • art. 80 comma 1 “Il Datore di Lavoro provvede affinchè i materiali – le apparecchiature – gli impianti elettrici messi a disposizione dei lavoratori siano progettati – costruiti – installati – utilizzati – mantenuti in modo da salvaguardare i lavoratori da tutti i rischi elettrici.
  • art. 80 comma 3 “…Il Datore di Lavoro: …Predispone le procedure di uso e manutenzione”
  • art. 80 comma 3 bis. Il datore di lavoro prende, altresì, le misure necessarie affinché le procedure di uso e manutenzione di cui al comma 3 siano predisposte ed attuate tenendo conto delle disposizioni legislative vigenti, delle indicazioni contenute nei manuali d’uso e manutenzione delle apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto e di quelle indicate nelle pertinenti norme tecniche.

Il registro dei controlli periodici

Le attività adibite ad uso medico, soggette al controllo del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco (D.M. 16/02/82 Attività 86 – ospedali, case di cura e simili con oltre 25 posti letto), sono tenute ad annotare, su apposito registro, i controlli periodici relativi all’efficienza degli impianti elettrici, degli impianti di illuminazione di sicurezza, dei presidi antincendio, dei dispositivi di sicurezza e di controllo, ecc.

Il registro, (registro, raccolta di schede, ecc.).dovrà essere messo a disposizione delle autorità competenti e deve contenere le seguenti almeno le seguenti informazioni: tipologia di verifica effettuata, data di esecuzione della verifica, esecutore e esito della verifica.

L’uso del registro del controlli periodici è sempre comunque consigliabile.